Tempo libero (Archivio storico roglianese)
La cultura dell’agorà a Rogliano è stata sempre molto forte
in quanto l’evoluzione urbanistica locale mantenne le qualità del suo sviluppo
puntando a creare piazze, vicoli e spazi: ossia aree di aggregazione. Il
territorio roglianese è stato da sempre predisposto, grazie ai suoi spazi, ad
accogliere questa agorà nel paese, così la piazza diventa palestra dialettale,
mezzo d’informazione e per banali pettegolezzi; al visitatore resta quindi
l’immagine di un paese vivo e di una comunità pacifica, comunicativa e
l’impressione di una realtà piena di vitalità. Questa peculiarità fu
enfatizzata anche da un servizio del telegiornale della Rai alla vigilia del
Natale del 1991, il quale dedicò ampio spazio a quest’aspetto particolare di
Rogliano. Dunque, per Rogliano, la piazza voleva dire tempo libero e
socializzazione: un’abitudine da promuovere.
(Rif. “Mia Cara Rogliano” di Ferdinando Perri)
Tra i luoghi frequentati nel tempo libero dai roglianesi vi
sono: Savuto, ex Viale Margherita, ex Piazza San Domenico. La quotidianità
roglianese vedeva passeggiate dei politici e degli amministratori locali: da
Buffone ai fratelli Guarasci; una delle prime e rare donne che anche nel
dopoguerra hanno conservato con dignità il loro ruolo pubblico fu Raffaella
Sottile.
(Rif. “Rogliano, frammenti di memoria in chiaroscuro -
Volume Primo” di Ferdinando Perri)






























































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