Post

Post in evidenza

Concorso Fotografico: "La Memoria In Uno Scatto"

Immagine

Rogliano Ieri & Oggi

Immagine

Ricette tipiche (Percorso enogastronomico)

Immagine

Il pane (Percorso enogastronomico)

Immagine

I sapori di un tempo (Percorso enogastronomico)

Immagine

Le castagne (Percorso enogastronomico)

Immagine

Il vino Savuto a Rogliano (Percorso enogastronomico)

Immagine

Introduzione (Percorso enogastronomico)

Immagine

Filastrocca mesi dell'anno in dialetto roglianese (Archivio storico roglianese)

Rogliano "ieri" (Archivio storico roglianese)

Poesie (Archivio storico roglianese)

Molte furono le composizioni poetiche dedicate al nostro paese, la maggior parte di esse furono pubblicate sul periodico “Rostema”, il quale dedicava un’apposita rubrica alle liriche   in vernacolo di poeti roglianesi. Giusto per citarne qualcuna: ·          A llu meu Ruglianu di Guerino Greco ·          U’ focuaru di Alessandro Sottile ·          Carnauvaru di Cesare Oddo ·          U’ salutu di Peppino Arabia ·          Natale di Cesare Oliveti (Rif.”Mia Cara Rogliano” di Ferdinando Perri)

Le origini di Rogliano (Archivio storico roglianese)

LE ORIGINI Rogliano è un piccolo paese della Calabria, in provincia di (Cs) di circa 6.000 abitanti. È difficile risalire alle sue origini così come lo è per buone parti dei Casali di (CS) e di altri antichi centri della Calabria. COME QUELLE di molti altri paesi della regione, si perdono nella notte dei tempi. Persino la sua etimologia è discussa e controversa. Opinione comune a molti storici è quella di includere Rogliano tra i ‘Casali del Manco’ - ossia di far risalire all’epoca di formazione di questi, la fondazione della città. I ‘Casali del Manco’, ricordiamo, sono i centri abitati   della pre-sila fondati dai cosentini scampati all’eccidio dei saraceni nel 975 d.C. che non fecero atto di sottomissione al potere feudale. C’è chi afferma, però, che Rogliano, presente già da tempi remoti, subì nel periodo saraceno solo una ri-popolazione. Secondo la leggenda, infatti, “… Rogliano, al tempo degli Ausoni, si chiamava Città di Sabasio, edificata da Sabasio, figl...

Villa comunale (Archivio storico roglianese)

Immagine
La Villa Comunale fu ultimata negli anni venti del ‘900, quando Michele Bianchi appena sceso dal dicastero dei lavori pubblici decise di far un omaggio al suo carissimo amico DOMENICO PARISIO. Bianchi disse al suo amico quale regalo potesse fargli a beneficio del paese e nel nome delle comuni esperienze giovanili.   Parisio senza esitazioni disse: “IL TERMINE DEI LAVORI DEI GIARDINI PUBBLICI” Parisio aveva due obiettivi: 1) Abbellimento dell’entrata del Paese. 2) Avrebbe contribuito a spostare l’asse del centro urbano fermo alle vecchie strettoie di Piazza Morelli più a Nord in corrispondenza di un’area (BORGO NUOVO nei pressi dell’ attuale ufficio postale) in via di espansione processo che avrebbe avvicinato il nuovo centro dove era ubicato il Municipio con il quartiere di Cuti e viceversa. Bianchi creò quel POLMONE VERDE che negli anni successivi è stato possibile apprezzare attraverso una quotidianità invitante alla passeggiata. La villa comunale ...