La scuola (Archivio storico roglianese)




Dopo il lavoro, la scuola acquista un ruolo importante all’interno della comunità roglianesi, infatti a partire soprattutto dagli anni settanta sono incrementati gli indici culturali con conseguente diffusione delle professioni e degli intellettuali: tra le varie figure legate al mondo scolastico roglianese ricordiamo il maestro delle elementari Vincenzo Gallo, detto “u chitarraru”. Importanti sono state alcune ascese nella scala sociale e pubblica da parte di alcuni cittadini appena scolarizzati: tra i quali ricordiamo l’onorevole Pierino Buffone che ribadiva spesso la sua famosa battuta “…io con la mia laurea di quinta elementare”. Altrettanto importanti furono alcune storie, come quella dello studente, che non riuscendo a diplomarsi, fu mandato dal padre in cantiere ad aiutare i muratori e, dopo tale esperienza, riprese gli studi e riuscì a diplomarsi a pieni voti. Altra vicenda da ricordare è quella del maestro costretto a fare il muratore per non essere riuscito a trovare lavoro nel mondo della scuola. Tutte biografie appassionanti, come ad esempio quella dell’anarchico che imparò a leggere e a scrivere mosso dallo stimolo di sapere cosa vi era scritto sulla rivista a cui era abbonato. Da qui possiamo capire come la scuola sia entrata negli interessi della comunità. Negli anni cinquanta, oltre alla scuola pubblica, operò anche la scuola privata dalle suore canossiane.



(Rif. “Mia Cara Rogliano” di Ferdinando Perri)

















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