Roglianesi in divisa (Archivio storico roglianese)




La società roglianese è stata segnata dal dramma della guerra, il quale ne ha condizionato la crescita; basta pensare ai caduti della grande guerra (1915-18), del secondo conflitto mondiale e della Repubblica Sociale Italiana, i mutilati e i reduci delle tragedie belliche. In questo contesto bisogna ricordare, oltre ai caduti, anche i reduci viventi che, con le loro testimonianze, mantengono vivo il ricordo di Rogliano evitando il rischio di cadere nell’oblio. In questa rassegna ricordiamo il contributo e il sacrificio di molti caduti nella prima guerra mondiale: il capitano Ernesto Tucci, celebratore in tante occasioni del 4 novembre; il sottotenente Francesco Tucci, medaglia d’argento al valore militare, che non ha fatto più ritorno al fronte. Da non dimenticare quanti roglianesi hanno dato il proprio contributo nel secondo conflitto mondiale, basta ricordare l’impegno politico di Pietro Buffone e Antonio Guarasci, il primo nel corpo della sanità militare e il secondo combattente in Africa e prigioniero degli americani. Vi sono poi altri che hanno combattuto per “l’onore dell’Italia”, dopo l’8 settembre, nella Rsi: Mario Perri, ufficiale nelle Brigate Nere a Salò, Ostilio Parisio, che si arruolò nelle milizie  mussoliniane, Renzo Gabriele, telegrafista del duce; Mario Fante, caduto nella Garfagnana. Questi che abbiamo citato sono solo alcuni dei grandi uomini che hanno dato il loro contributo in questi periodi bellici.



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(Rif. ”Mia Cara Rogliano” di Ferdinando Perri)





























































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